domenica 1 luglio 2012

Che afa...che afa che fa...

Io odio il caldo.
Odio tutto del caldo:

- il sudore perenne e le vampate di calore che mi prendono pur non essendo in menopausa e durante attività che non richiedono sforzi eccezionali come, per esempio, sottolineare le pagine di un libro che sto leggendo per la tesi.

- le zanzare che mi assalgono sempre ed ovunque prediligendo, come zona da pizzicare, le mie gambe: già le mie gambe hanno un colore che oscilla tra quello di uno stracchino e quello di una forma di parmigiano poco stagionata (si vede che hanno poca melanina e diventare scure, per loro, è una mission impossible) perciò farei volentieri a meno di ritrovarmi su ginocchia e tibie anche dei bei pois rosa che risaltano proprio bene sullo sfondo chiaro. Se non avessi già avuto la varicella penserei quasi di averla presa dalle piccole B.

- l'odore dell'autan che ogni tanto mi spruzzo addosso per tenere lontane le già citate zanzare.

- Il riflesso del sole che mi costringe a strizzare gli occhi accentuando la mia incipiente ruga tra le sopracciglia che mi fa sembrare perennemente arrabbiata con qualcuno.

- Il volante della macchina che ustiona.

- Le notti passate a tirare la coperta su per poi ributtarla giù. E poi di nuovo su. E poi di nuovo giù.

- L'aria condizionata di autobus e negozi che invece di alleviare la sensazione di calore con un piacevole freschino ti fa venir voglia di metterti addosso un cappotto e ti fa temere le conseguenze di una possibile cervicale/polmonite.

- L'impressione che tutti siano al mare/ in piscina/ in montagna/  mentre tu sei a casa a leggere i libri per la tesi e ad impanicarti al pensiero che l'umanità sia sull'orlo della "Sesta estinzione" (info trovata su un libro che parla di biodiversità).

- Le vespe che gironzolano sempre nei pressi del mio balcone e che, qualche anno fa, hanno avuto la brillante idea di farsi il nido dietro la mia bacheca in camera da letto!Adesso ho il terrore che riescano di nuovo ad entrare in casa e che mi facciano il nido in posti improbabili e pericolosi come dietro la sponda del letto o sotto la sedia!

- La pressione bassa che mi attanaglia tutto l'anno e che, in estate, mi fa girare la testa ogni volta che mi alzo all'improvviso da una sedia.

-Dover mettere i pantaloncini mostrando al mondo le mie gambe bianche a pois rosa (bello spettacolo, eh? a onor del vero, ultimamente, sono diventate un pochino più scure...)

- Gli aloni di sudore sui vestiti. Quando mi accorgo di un accenno di alone su una maglia divento subito paranoica: e se la gente mi vede? E se pensano che io sia sciatta? E se inizio a puzzare?!

- La fronte lucida. Io ho la pelle mista-grassa (diciamo pure grassa...) e, in estate, la zona t mi si lucida che è una meraviglia. Certe volte sembra che prima di uscire di casa abbia strofinato su naso e fronte una garza imbevuta d'olio d'oliva.

Basta.
Direi che sia anche sufficiente!!!

Oggi ho scoperto di essere anche io un'esponente della biofilia, ovvero di quell'innato senso di appartenenza al mondo naturale presente in ogni uomo.Io credo di essere una super-biofila. Per me non c'è niente di meglio che immergermi nella natura e niente di peggio che stare in piedi sull'autobus nel bel mezzo del centro di Bologna.
Il libro sulla biodiversità che sto leggendo mi sta insegnando un sacco di cose nuove. Credo che in futuro ve ne parlerò.

mercoledì 27 giugno 2012

Di ritorno!

...fine!
Oggi ho dato l'ultimo esame della sessione estiva che è stato anche il penultimo esame prima della laurea...sono felice di comunicarvi che gli esami sono andati tutti bene e adesso potrò riposarmi  e lavorare con un po' di calma alla mia tesi!

Avrei tante di quelle cose da raccontarvi....non so se riuscirò ad aggiornarvi su tutto in un unico post ma, intanto, ci provo.

1) Un mese fa ho ricevuto l'attestato di partecipazione al corso di primo intervento organizzato dalla pubblica assistenza del mio paesello. Il massaggio cardiaco, il defibrillatore e le varie manovre che ho appreso durante le 10 ore del corso mi hanno appassionata così tanto che ho deciso di non fermarmi qui: ho fatto domanda per entrare a fare parte della pubblica assistenza e, in autunno, inizerò il lungo percorso che spero mi porterà a diventare soccorritrice.

2) Siccome, per il momento, non mi è ancora capitato di dover soccorrere essere umani, mi sono limitata a soccorrere un cane: l'altro giorno ero in macchina e stavo cantando a squarciagola la traccia numero 10 dell'ultimo cd di Cesare Cremonini (lo adoro) quando, ad un tratto, un cane è sbucato dal ciglio della strada e si è buttato in mezzo alla carreggiata proprio nel momento in cui stava arrivando un camion. E' stato come vedere un film al rallentatore: il camionista ha frenato subito ma una delle ruote ha comunque colpito il cane che è rotolato per terra, si è rialzato stordito e zoppicante ed ha iniziato a barcollare in mezzo alla strada prima di una curva.
Mi sono presa un colpo. Se non l'avessi recuperato sarebbe stato investito!!!Allora ho accostato, sono scesa dalla macchina (lasciando i finestrini abbassati, le chiavi inserite nel cruscotto e la borsa sul sedile...mi dovrebbero dare un oscar per l'ingenuità e l'incondizionata fiducia nel genere umano dimostrata in quell'occasione) e mi sono messa a correre verso il cane per recuperarlo mentre il camionista, terrorizzato dall'idea di aver fatto del male al cane, mi guardava incuriosito dal suo sedile.
La scena dev'essere stata bellissima: c'era una pazza in canottiera e gonnellina svolazzante (per fortuna lunga al ginocchio perchè altrimenti mi avrebbero visto tutto) che correva sull'asfalto, con una gradevolissima temperatura di 35°C, urlando: "Cagnolinoooo!Cagnoooliiinoo!".
Probabilmente impietosito, il cane si  è fermato, mi sono avvicinata e ho tentato di afferrarlo per il collare...peccato che ne fosse sprovvisto.
Pregando che non mi mordesse, l'ho preso in braccio. Non mi ha morsa e si è lasciato trasportare nel baule della mia macchina.
Una volta messo al sicuro il cane, sono andata in giro per le case della zona a chiedere se qualcuno lo avesse perso ma nessuno ne sapeva nulla. Proprio mentre stavo per portare il cane al mio canile, una signora è sbucata da una villetta dicendo che le era scappato il cane e che aveva sentito che era stato investito!Le ho detto che non era grave, che si trattava solo di una botta e che stava bene e l'ho portata alla macchina dove ha riabbracciato la sua cagnolina (era una femmina anche piuttosto vecchiotta). Mi ha ringraziata cento volte, a momenti mi mettevo a piangere...era così contenta che il cane stesse bene!
Diciamo che il cane è stato fortunato ad essere investito mentre passava di lì una volontaria del canile, vegetariana, animalista e incosciente!

3) Ho avuto un ammiratore misterioso e un appuntamento al buio.
Il mio primo appuntamento al buio....e anche l'ultimo!!!!!!!!!!!!
Il tipo non era antipatico (anche se certe uscite sgradevoli se le sarebbe potute risparmiare) e nemmeno un maniaco pervertito ma non era affatto come me lo sarei aspettato...aveva 31 anni ma ne dimostrava più di mio padre che ne ha quasi 50, non era un adone (ma questo non è un problema, in teoria...uno dei primi ragazzi che mi ha fatto perdere la testa sembrava Cucciolo dei 7 nani perciò non sempre mi sento attratta dai belloni) e, purtroppo, non mi attraeva nemmeno caratterialmente....insomma, l'appuntamento è stato un vero disastro!!!Però è stata un'esperienza originale da raccontare ai posteri:-)

4) Una delle mie migliori amiche ha trovato il ragazzo e io sono felicissima per lei!Non aveva ancora incontrato la persona giusta e lui, invece, sembra esserlo...lei è al settimo cielo, ha gli occhi che le brillano ed il sorriso praticamente perenne :-)
A questo punto sono tornata ad essere l'unica single del gruppo come ai tempi del liceo ma, per fortuna, la cosa non mi turba anche se devo ammettere che anche io avrei una grandissima voglia di innamorarmi...vorrei di nuovo vivere tutte le cose belle che ti regala l'inizio di una sotria d'amore: gli sguardi, la tachicardia, i primi sms, il primo appuntamento...e dire che non sono mai stata una persona particolarmente romantica!Mi sto "irromantichendo" un po' troppo, di recente...ho persino riletto alcuni libri melensi di Rosamunde Pilcher comprati quando avevo 15 anni!Ma come facevo a leggerli? Ora mi sembrano così scontati, surreali e privi di contenuti!I personaggi non sono descritti abbastanza bene, non si sa quasi nulla della loro psicologia....boh!

5) Ho comprato gli occhiali nuovi in modo da non dover sempre portare le lenti a contatto che, in estate, avendo gli occhi secchi, mi danno fastidio...sono molto belli e mi ci vedo bene!Per fortuna, oserei dire...visto quanto li ho pagati!La montatura in sè non era costosa ma le lenti sì perchè a me mancano 5 diottrie per occhio e, per evitare l'effetto "fondo di bottiglia", le lenti devono essere lavorate molto e, di conseguenza, il prezzo aumenta :-(
Vorrei tanto operarmi per tornare a vederci ma, l'altro giorno, ho visto l'intervento in tv e mi è venuto da stare male...brrr....che impressione!!!!
In ogni caso, ora non avrei i soldi per permettermi l'intervento quindi, per adesso, mi tengo occhiali e lenti :-)

Sono già le 17:35?!

E' meglio che vada a portare fuori Victor!

Tornerò presto:-)

mercoledì 13 giugno 2012

I tre Enrichi, Cesare e "Ballo".

Non scrivo da due settimane?!
Non mi ero accorta che fosse passato tanto tempo!
Comunque la mia latitanza ha un'unica causa: imminente esame di storia moderna.
Avrei tantissime cose da scrivere ma per ora manca il tempo!Studio come una pazza ogni giorno e, quando non studio, tengo la B. grande che ha la varicella

La preparazione dell'esame di storia mi sta facendo innervosire parecchio, soprattutto per due ragioni:
1) Mi arrabbio da morire ogni volta che leggo di tutte le cattiverie che hanno fatto spagnoli, portoghesi e compagnia bella ai poveri nativi americani e non sopporto i sovrani russi che, non si sa bene perchè, erano tutti pazzi o sanguinari.
2) Mi fa impazzire il fatto che tutti si chiamassero allo stesso modo: i sovrani si chiamavano tutti Carlo, Enrico, Giacomo. Le regine o Isabella o Elisabetta. I papi Pio, Leone e Clemente. Mai un Fabio, un Marco, un Sergio...hanno tutti gli stessi nomi e io li confondo tra di loro che è una meraviglia.Se m'imbattessi in una regina di nome Alessandra potrei svenire per la gioia.
L'altro giorno, mentre mi stavo dilettando ad inventare maledizioni contro l'ennesimo re o imperatore di nome Carlo, mi sono imbattuta in un capitolo intitolato "La Guerra dei 3 ENRICHI". Ho dovuto leggere il paragrafo tre volte per capire chi fossero di preciso questi Enrichi e come fossero imparentati...perchè, di solito, i re sono tutti imparentati tra loro: capita, per esempio, che la figlia dell'imperatore sposi il figlio del re di Spagna, che il figlio avuto da costoro diventi, a causa di un'altra strana parentela, non solo re di Spagna ma anche re di Prussia e che sposi la cugina dell'arciduca di Milano estendendo i suoi possedimenti anche in  Italia.
E poi tutti litigavano con tutti. Sempre. Si contendevano i territori più disparati. Hanno combattutto come matti persino per conquistare Pinerolo, non so se mi spiego. Dopo ogni litigio c'era una pace. Poi capitava che uno Stato si arrabbiasse con un altro Stato, facesse un'alleanza con altri Stati contro quello Stato e iniziasse un'altra guerra che finiva con un'altra pace e così via...per 300 pagine.
Però devo ammettere che ho scoperto alcune cose interessanti: innanzitutto Lutero era ossessionato dal peccato e della salvezza eterna ( e questo lo sappiamo) ma non è che facesse poi tanto per risparmiarsi l'inferno dato che, in occasione di una rivolta di contadini, istigò il re tutti coloro in grado di farlo di sterminare senza pietà i rivoltosi. Da lui non me lo sarei proprio aspettato.
Un'altra cosa buffa che ho scoperto è la seguente: nel passato si credeva che esistessero dei regni ricchissimi ancora sconosciuti tra i quali il mitico regno di...Prete Gianni. Non so cosa ispiri a voi, ma a me un regno con un nome del genere non è che faccia venire in mente tesori e lusso.

Storia a parte, ieri, dopo 12 anni, sono finalmente riuscita ad avere l'autografo di Cesare Cremonini e del suo compare "Ballo" con cui io e mia sorella abbiamo anche fatto una foto!
Dovete sapere che, da bambine, eravamo entrambe ossessionate dai Lunapop. Io amavo alla follia Ballo, lei Cesare.
Com'è noto, Cesare Cremonini si è dato alla carriera da solista (tra l'altro, a me le sue canzoni piacciono molto) ma Ballo non l'ha abbandonato ed è per questo motivo che ieri pomeriggio, a Bologna, alla presentazione del nuovo album di Cesare c'erano entrambi.
Abbiamo aspettato in fila per parecchio tempo in mezzo a ragazze che avrebbero fatto a cazzotti pur di arrivare per prime vicino a Cesare e Ballo ma, alla fine, siamo riuscite a farci autografare da entrambi il cd e un foglio da mettere in bacheca per ricordo...son soddisfazioni!Ok, l'autografo l'avrei voluto a 12 anni ma...meglio tardi che mai ;-)

Ora devo scappare...anche se non sempre commento, a volte passo di volata dai vostri blog a leggervi!

venerdì 1 giugno 2012

A proposito di terremoto e di fatine dei dentini (per sdrammatizzare un po')

Sono giorni strani questi...da quando c'è stata la seconda scossa di terremoto la mia voglia di studiare è completamente scomparsa (non che all'inizio ne avessi poi molta, oltretutto), bastano un piccolo rumore o una piccola vibrazione per farmi alzare gli occhi verso il soffitto in modo da verificare che il lampadario sia fermo, confondo il rumore del tuono con quello del terremoto e mi chiedo sempre se non sia il caso di preparare un borsone da poter portare via se dovessimo essere costretti a scappare di casa. In realtà, qui da me, il terremoto non ha fatto danni.
Le case sono ok, i negozi pure, le persone stanno bene e, a parte lo spavento, non ci sono state conseguenze. Appartenemente è tutto come sempre. Apparentemente, appunto. Per me non è come sempre. Ogni volta che guardo un telegiornale mi si stringe il cuore. All'epoca del terremoto in Abruzzo mi sentii moralmente a terra per molto, molto tempo...adesso che il terremoto c'è stato nella mia regione, poi, il coinvolgimento emotivo è, se possibile, ancora più forte. Fosse per me, partirei subito con la protezione civile per dare una mano ai miei "conterranei". Non sopporto di vederli in lacrime, di vederli stravolti. E' orribile e mi sento davvero impotente.
Dalle mie parti si stanno organizzando raccolte di beni di prima necessità da destinare ai terremotati e, adesso, vedrò di trovare qualcosa da poter donare a chi ne ha più bisogno: vestiti, coperte, biancheria...farò quello che potrò, nel mio piccolo.
La cosa che più mi fa innervosire di tutta questa storia sono gli sciacalli. Il terremoto, purtroppo, è un evento che non possiamo controllare e non ha di certo l'intento di uccidere qualcuno....gli sciacalli, invece, fanno volontariamente del male a chi già ha sofferto troppo. Tolgono a coloro a cui è già stato tolto tutto. Scusate il francesismo ma sono dei veri bastardi. Se davvero esiste un inferno, spero che possano passare l'eternità tra le fiamme a bruciarsi il c*lo...anche se come pena non sarebbe sufficiente. Preferirei mettere in pratica su di loro alcune simpatiche torture sperimentate, a suo tempo, dall' Inquisizione spagnola. Certa "gente" non merita proprio il rispetto di nessuno.

Per non parlare solo del sisma, voglio deliziarvi con una perla di una delle mie piccole B.
Oggi si è messa a piangere dicendo che le scossa un dente. Io le ho risposto che a me non sembra proprio che quel dente si muova ma lei ha insistito e mi ha detto che si muove e che, d'ora in poi, non mangerà più niente perchè non vuole rischiare di perdere il dente addentando qualcosa.
Le ho detto che, anche se il dente dovesse cadere, non le farà male e che il dente nuovo sarà comunque uguale a quello di prima ma più forte e più bello. Niente da fare. Ha continuato a piangere.
Ha detto che i suoi denti le piacciono così e che non vuole cambiarli.
Ha detto che ha il terrore che la fatina dei denti glieli porti via e che le lasci dei soldi in cambio.
Lei non vuole i soldi, vuole tenere i suoi denti.
E' una bambina davvero originale e poco incline ad essere corrotta. I suoi denti non sono in vendita :-)

martedì 29 maggio 2012

...e di nuovo una scossa.

Avei voluto aggiornare il blog per raccontarvi una cosa assurda ma anche carina che mi è successa venerdì e invece mi ritrovo a scrivere del terremoto rimandando ad una data ancora non stabilita il post che avrei voluto scrivere.

E' successo ancora. Di certo non mi sarei aspettata un'altra scossa così forte dopo tanto tempo dalla prima e invece...

Stamattina ero in pigiama, in ciabatte e con i capelli spettinati. Avevo appena finito di fare colazione ed ero tutta concentrata sui libri di tedesco quando, ad un tratto, ho sentito il tavolo muoversi sotto il mio quaderno.
Inizialmente ho pensato di aver causato io quelle vibrazioni perchè, a volte, quando mi impegno al massimo, scrivo talmente in fretta e in modo talmente deciso da far oscillare leggermente il tavolo. Ho appoggiato la penna e ho smesso di scrivere e, in quel momento, è stato chiaro che la causa delle vibrazioni non potevo essere io: il tavolo ha iniziato a muoversi di qua e di là come se qualcuno lo stesse spingendo da una parte all'altra, la sedia su cui ero seduta lo ha imitato così come il lampadario sopra la mia testa. Sono rimasta immobile per due secondi, poi mi sono alzata di scatto esclamando "Oh, c**zo!" (testuali ed elegantissime parole) e ho aspettato che la scossa finisse. Questa volta ero pure a casa da sola perchè mia madre era fuori con Victor.
Ho chiamato i miei nonni, mio padre, mia sorella, un'amica che sta nel modenese e altra gente per sincerarmi che fosse tutto ok e, solo quando ho acceso la tv, mi sono accorta di quanti danni avesse effettivamente causato la nuova scossa. Io speravo che non ci sarebbero stati morti perchè tanta gente si trovava già al sicuro nelle tendopoli e invece...10 vittime accertate.
Ed è così triste vedere la mia regione ridotta in questo modo...i nostri bellissimi monumenti che crollano, le aziende tipiche della nostra zona che perdono tutto ciò che hanno prodotto lasciando tante persone senza lavoro, i volti spaventati degli anziani e le lacrime sui volti dei familiari di coloro che sono morti mentre facevano semplicemente il loro lavoro...
La concentrazione che avevo questa mattina se ne sta lentamente andando e io non riesco a pensare molto ai libri.
Per fortuna non ho sentito la scossa delle 13 perchè ero a spasso con Victor...mi hanno detto che è stata tosta. Già dopo quella di stamattina ho sentito le gambe tremare per quasi un'ora, preferirei evitare altre scosse...la sensazione d'impotenza che si prova mentre tutto intorno a te si muove e sai di non poterlo impedire è veramente brutta e difficile da descrivere.
Stanotte credo che dormirò di nuovo in tuta.
Spero di poter aggiornare il blog al più presto e, soprattutto, in circostanze più allegre.
Un bacio a tutti!

domenica 20 maggio 2012

...e la terra tremò.

Questa notte stavo dormendo come un ghiro e stavo sognando che mia sorella era andata a farsi visitare perchè aveva il raffreddore (mah...) quando, ad un tratto, ho sentito un rumore strano...non ho fatto nemmeno in tempo ad aprire gli occhi che il letto ha iniziato a muoversi da destra a sinistra, il lampadario ha iniziato a tremare e tutti gli oggetti della stanza hanno cominciato ad oscillare. Non mi era mai capitato di sentire una scossa di terremoto ma ho capito subito che si trattava di quello. Ho acceso la luce e sono corsa in camera dei miei mentre Victor era seduto nella cuccia e mi guardava con aria confusa.
Appena sono entrata della camera dei miei genitori ho visto mia madre seduta sul letto e mio padre....che russava!
"Mamma!Hai sentito?!Un terremoto!!"
"Sì, l'ho sentito!"
"Papà?"
"....."
"Papà?!!"
"ehmmm....eh?"
"Non hai sentito?"
"Cosa?"
"Ma c'è appena stato un terremoto!"
"Un terremoto?"
"Sì...forte!Sembrava che qualcuno stesse shackerando il letto con me dentro..."

A quel punto ci siamo tutti alzati, papà ha acceso la tv e su SkyTg 24 c'era già l'ultim'ora che parlava della scossa...

Dopo essere stati svegli per un po' aspettando ulteriori scosse siamo tornati a letto ma solo dopo esserci vestiti...almeno, in caso di scosse più forti, saremmo potuti uscire in strada senza prendere freddo (e senza buchi nei pantaloni del pigiama, aggiungerei...mi sono accorta solo ieri mattina di averne due proprio sul sedere...mi avrebbe messa in leggero imbarazzo scendere in strada mostrando parte delle mie mutande a tutto il vicinato).
Dalle 4 in poi ho giusto sonnecchiato, sono sempre stata pronta a scattare per uscire di casa.

Questa mattina ho scoperto che i miei zii e la mia cuginetta (di cui oggi abbiamo festeggiato la comunione) hanno dormito in macchina perchè loro abitano in direzione Ferrara (la città che è stata colpita maggiormente insieme ad altre zone del modenese) e, a casa loro, non solo hanno tremato i letti ma sono caduti tutti i libri dalle mensole e le porte hanno iniziato a sbattere...la scossa l'hanno percepita sicuramente in maniera più netta rispetto alla zona dove abito io anche se, pure qui, il tremore non è stato indifferente e mi sono agitata abbastanza. Un attimo sei lì che dormi e fai sogni insulsi e l'attimo dopo senti la terra che ti trema sotto i piedi e temi che la casa possa crollarti sulla testa uccidendoti o facendoti perdere tutto ciò che hai. Sono brutte sensazioni.
Fortunatamente noi stiamo tutti bene anche se sono immensamente dispiaciuta per le vittime, per i feriti e per gli sfollati...speriamo si risolva tutto al più presto e che le scosse più forti finiscano il prima possibile.

venerdì 11 maggio 2012

La Giuly e gli uccelli (non ci sono doppi sensi ;-) )

Qualche mese fa io e mia sorella avevamo salvato un piccione, successivamente battezzato Piccy (molto originale, lo ammetto), che, sotto shock dopo essere stato urtato da un'auto in corsa, non riusciva più ad alzarsi in volo e si dibatteva come un matto sul ciglio di una strada molto trafficata.
La scena del salvataggio fu abbastanza esilarante: mia sorella, in macchina, urlava: "Prendilo!Prendilo!" ed io, armata di un fazzoletto per proteggermi le mani (i piccioni non sono esattamente animali puliti) strisciavo sotto la macchina con il sedere per aria (l'avranno visto tutti gli automobilisti di passaggio) cercando di afferrare il piccione che non ne voleva sapere di farsi acciuffare.
Piccy passò una notte tranquilla nella nostra cantina, in un trasportino per gatti preso in prestito da una vicina e, il giorno dopo, lo portammo alla LIPU di Bologna.

Da bambina avevo salvato un pulcino che il mio cane aveva preso in ostaggio. Per non perdere tempo ero saltata giù dalla finestra della camera dei miei che si affaccia sul giardino (ok...il salto sarà stato di un metro e cinquanta...non sono un'eroina!) e, così facendo, ero riuscita a liberare il pulcino dalle grinfie di Rex (il mio primo cane si chiamava così).

Sempre da bambina ero di nuovo saltata giù da quella finestra per soccorrere un uccellino che era caduto nel secchio con l'acqua per il cane dove stava palesemente annegando.

Oggi, mentre ero a spasso con Victor, ho assistito alla seguente scena: una cornacchia enorme è volata con aria minacciosa poco sopra la mia testa, si è fiondata gracchiando in mezzo ad un albero e ne è uscita stringendo nel becco un povero uccellino!Poi, soddisfatta del bottino, si è lanciata nel prato con il malcapitato uccellino e ha cercato di ucciderlo.
Ho sentito una serie di "crraaaa!craaaaaa!" "Ciricip!Cipicipì!"...una cosa STRAZIANTE!In quel momento, Victor, il mio cane eroe (così pensavo) si è accorto della presenza della terribile cornacchia ed è subito partito all'attacco!E' corso verso di lei come un razzo e l'ha mandata via ma, proprio mentre stavo per fargli un applauso, lui cos'ha fatto? Ha raccolto l'uccellino ancora vivo e ha cercato di mangiarselo. Io sono quasi impazzita. Sono corsa da lui alla velocità della luce e ho cominciato a strillare con una voce in falsetto da far invidia al cantante dei Darkness: "Ahhhhhhhhhhhhhhhhhh!Noooooooooooooo!Viiictooooor!Noooohhhh...ahhh!Mollalo!!!Mollalo!Hiiiiiii!Lascialooooooooooo!!!Hiiii!Nooo!Smettila!!". Mia madre giura di aver visto un signore che abita da quelle parti guardare nella mia direzione con aria alquanto perplessa.
Alla fine, per fortuna, Victor ha mollato la preda che, inspiegabilmente, era ancora viva e non presentava ferite.
Mi sono avvicinata all'uccellino e ho notato che era ancora un piccolo...non sapeva nemmeno volare bene...se lo avessi lasciato lì la cornacchia sarebbe tornata e lo avrebbe ucciso.
Allora ho chiamato mia madre, mi sono fatta portare da casa una scatola da scarpe, l'ho catturato, ho fatto dei buchi sulla scatola e l'ho portato alla LIPU. Tra l'andata e il ritorno ci ho messo più di un'ora e ho perso il tempo che avrei dovuto dedicare allo studio ma ne è valsa la pena!
L'uccellino si è rivelato essere un piccolo storno. Era davvero bellino da matti.